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Direttiva EmpCo (UE 2024/825) in Italia: cosa documentare

In Italia le dichiarazioni ambientali ricadono già nel Codice del Consumo e nelle istruttorie AGCM, con il canale autodisciplinare IAP attivato spesso dai concorrenti. La Direttiva (UE) 2024/825 rafforza l'onere della prova: questa guida indica cosa documentare da subito.

Cosa prevede la Direttiva EmpCo?

Modifica la Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali. Vieta le dichiarazioni ambientali generiche non dimostrate, disciplina i marchi di sostenibilità e impone al professionista di detenere prove verificabili prima della diffusione.

Chi controlla la pubblicità ambientale in Italia?

L'AGCM apre istruttorie ai sensi degli artt. 20-23 del Codice del Consumo, può ordinare la cessazione della pratica e irrogare sanzioni amministrative. Lo IAP interviene in via autodisciplinare, tipicamente su ricorso di un concorrente.

Quali imprese sono interessate?

Ogni impresa che comunichi vantaggi ambientali ai consumatori: e-commerce, scheda prodotto, packaging, pubblicità, social, catalogo. La dimensione dell'impresa non esonera dall'onere della prova.

Come prepararsi a un'istruttoria?

Tenete un registro datato delle dichiarazioni, collegate ciascuna a prova, metodo e perimetro e conservate lo storico delle riformulazioni. Un fascicolo ordinato consente di rispondere entro i termini richiesti.

Qual è il calendario di applicazione?

Gli Stati membri devono recepire la Direttiva entro l'applicazione generalizzata annunciata per il 27 settembre 2026. Nel frattempo l'AGCM applica già la disciplina vigente sulle pratiche ingannevoli.

Piano di lavoro consigliato (Italia)

  • Inventariare ogni dichiarazione ambientale per supporto, traduzioni incluse.
  • Associare prova, perimetro e data di validità a ciascuna dichiarazione.
  • Riformulare le affermazioni generiche in enunciati misurabili e verificabili.
  • Storicizzare le versioni per dimostrare diligenza in caso di istruttoria.

Testi e autorità citati

  • Direttiva (UE) 2024/825 del 28 febbraio 2024 — dichiarazioni ambientali e durabilità
  • Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali (come modificata)
  • Codice del Consumo, artt. 20-23 — pratiche commerciali ingannevoli
  • AGCM — istruttorie sulle dichiarazioni ambientali; Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP)

FAQ

Si applica alla comunicazione B2B?+

Il testo riguarda la comunicazione ai consumatori. Le imprese B2B restano esposte tramite i distributori e la disciplina generale della pubblicità ingannevole.

Una dichiarazione validata dall'agenzia è sicura?+

No. L'onere della prova resta dell'inserzionista. Una validazione creativa non sostituisce metodo di calcolo, studio o documentazione del perimetro.

Bisogna togliere ogni riferimento ecologico?+

Non necessariamente. Serve sostituire le formule vaghe con enunciati precisi e documentati, mantenendo la prova disponibile.

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